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di Monica Micheli*

Fino a non molti anni faceva ancora molto strano incontrare coppie in cui la donna fosse molto più matura del partner.

Vista l’impennata di casi registrati, si è ben pensato di connotare la figura dell’uomo in questione con l’appellativo riduttivo di toy boy (letteralmente ragazzo giocattolo).

Tale termine, a livello concettuale, esclude la possibilità di un reale coinvolgimento sentimentale in una coppia di questo tipo, ipotizzando che il ragazzo non possa che essere un divertissement dell’annoiata tardona.

Pur non escludendo tale (condivisibile!) eventualità, la realtà è in genere ben diversa.

Ciò è dovuto a delle sostanziali e doverose modifiche nella condizione della donna, che oggi può scegliere come e con chi condividere le proprie esperienze.

Non solo: una signora di 40, 50, 60 anni ha modo di essere ancora molto piacente, rispetto alle coetanee di mezzo secolo fa, il cui fisico era provato da numerose gravidanze e da condizioni lavorative e familiari difficilissime.

L’evoluzione dei costumi sessuali occidentali ha liberato le donne mature dal paradigma che le voleva esseri eroticamente inattivi con l’arrivo della menopausa: oggi è per molte motivo di riscoperta del piacere, datasi la possibilità di poter vivere liberamente il sesso, prive da vincoli riproduttivi.

D’altro canto una donna bella e vitale, esperta della vita, sicura di sé è senza dubbio un richiamo irresistibile anche per i più giovani.

Un interesse sempre più vivo, come dimostrano anche i trend di ricerca online (leggi l’articolo).

Bene, se dunque è successo ciò che ora accade sempre più spesso e state vivendo una storia con una donna matura o con un ragazzo più giovane, vivetela consapevolmente e liberamente, tenendo a mente alcuni fondamentali:

  • Non siete madre e figlio

Se volete che la relazione abbia più chance, non cadete nella trappola dei ruoli.

Indipendentemente da quanti anni vi allontanino, adottare un atteggiamento materno o dipendente sarà presto un disastroso anafrodisiaco!

  • E’ solo sesso? Ok!

Come per qualsiasi altro genere di relazione, la chiarezza e l’onestà dovrebbero essere dei punti cardine.

L’importante è condividere le proprie sensazioni, così da vivere serenamente la storia, consapevoli di ciò che realmente rappresenta per entrambi.

  • Gli altri non contano

Strade meno battute di altre sono spesso bersaglio di critiche.

Conformarsi al giudizio altrui è un ottimo sistema per precludersi delle esperienze arricchenti e mordersi le mani quando sarà troppo tardi.

Ne vale davvero la pena?!

Monica Micheli, prima vera esperta di Cucina Afrodisiaca, owner del web-magazine ErosKitchen.com e Tutor di Cucina Afrodisiaca per Detto Fatto

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