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Il sesso è diventato fin troppo accessibile, mentre non è aumentata l’informazione circa le MST: un cocktail micidiale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme: ogni giorno si contano più di un milione di nuovi contagi da malattie sessualmente trasmissibili.

Clamidia, gonorrea, sifilide e la tricomoniasi sono solo alcune delle patologie a danno del sistema sessuale – ma con importanti ripercussioni su tutto l’organismo, se non adeguatamente curate – che si stanno diffondendo ad una velocità elevatissima tra gli under 50.

Numeri da capogiro, che fanno contare almeno 1 contagio ogni 25 persone.

La colpa? Per l’OMS va ricercata nell’accessibilità agli incontri sessuali, garantita anche dalle dating app, e dalla crescente disinformazione in merito a questo spinoso problema.

Come se non bastasse, si registra la crescente minaccia da farmaco resistenza, il che implica l’impossibilità, in alcuni casi, di curare in maniera efficace tali disturbi.

La difficoltà di far comprendere la necessità di usare adeguate precauzioni durante l’atto sessuale e il petting è una barriera dura da abbattere e ne abbiamo parlato anche in questo articolo.

I profilattici restano però ad oggi lo strumento di prevenzione più efficace e andrebbe promosso il loro uso fin dall’ambiente scolastico, attraverso un adeguato percorso di educazione sessuale.

Una necessità pressante, se si pensa che a causa della sifilide di sono registrate oltre 200.000 morti neonatali.

Secondo l’OMS andrebbe inoltre garantito l’accesso agevole ai test per diagnosticare quanto prima la presenza dei virus, riuscendo quindi ad arginarne la diffusione e a curare il paziente infetto.

Per ora i governi di tutto il mondo non sembrano pensare che questa sia una priorità.

Sta ad ognuno, dunque, responsabilizzarsi e proteggersi adeguatamente.

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