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Dimmi come ti trucchi e ti dirò chi sei

Già in un precedente articolo avevamo analizzato come la scelta del rossetto sia indicativa di ciò che la donna vuole esprimere, del messaggio che intende sia recepito.

Una buona guida all’interpretazione di cosa voglia dirci se, ad esempio, siamo a cena insieme o ad un colloquio di lavoro…

Ma che il trucco non sia solamente un escamotage per nascondere dei difetti e sottolineare dei pregi è ormai cosa nota.

Il make-up parla di noi.

E anche la scelta di non farne uso. In tal caso c’è la volontà di farsi percepire come sincera e anche poco incline ad ingaggiare competizioni.

Chi concentra il trucco sugli occhi può voler catturare l’attenzione perché è sicura di sé o, al contrario, fissare lo sguardo degli altri su un particolare che reputa positivo rispetto al resto che vive con insicurezza.

Un trucco leggero per gli occhi è indice di trasparenza e consapevolezza di sé.

Troppo rimmel o sopracciglia esageratamente marcate possono sortire l’effetto contrario a quanto desiderato: sono infatti la prima cosa che viene notata e non è detto che esagerare equivalga a sedurre: dettagli curati, ma non innaturali, mettono a proprio agio chi abbiamo davanti e ci dipingono come una persona affidabile e raffinata.

Il make-up può avere anche effetti terapeutici

Basta un rossetto sgargiante per tirarci su di morale nelle giornate no.

In generale, sentirci belle e a nostro agio è il primo segreto per percepirci serene e consapevoli.

 

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