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di Monica Micheli*

Ritualità e storia di un momento astronomico forte

Il solstizio d’estate è il giorno, durante l’anno, con più ore di luce – circa 15.

L’etimologia del termine dal latino solstĭtĭum, composto da sōl (sole) e sistĕre (fermarsi) ci suggerisce che i giorni immediatamente precedenti e successivi a tale data fossero speciali per gli antichi, ai quali sembrava che per quasi una settimana il sole stesse nel cielo lo stesso tempo.

Giorni intrisi di magia, superstizione, sacralità dalla notte dei tempi, tanto che fu necessario al culto cristiano sovrapporsi alle tradizioni pagane istituendo la festività di San Giovanni, giorno in cui si inizia a percepire che il sole ci lascia ogni giorno un po’ prima.

Le erbe di San Giovanni e il bagno nella rugiada

Sono sempre stata molto curiosa rispetto alle tradizioni contadine, i cui usi si perdono nell’oralità.

Il periodo del solstizio è uno di quelli che mi affascinano di più, vuoi per le suggestioni di tanti film e serie tv su Stonhenge (il famosissimo sito neolitico inglese che ogni anno richiama migliaia di persone ad ammirare il prodigio del raggio di sole che passa attraverso le pietre per posarsi sull’altare), vuoi perché anche la nostra cultura è molto affezionata a questo frangente.

Il 17 giugno si inizia con l’estirpazione delle erbacce…e dei peli superflui!

Paungger e Poppe, nel loro  “Servirsi della luna” inaugurano la settimana solstiziale con il consiglio di darsi da fare in giardino contro gli infestanti: operando proprio il 17 giugno non torneranno per tutta l’estate.

Parimenti estirpare i peli indesiderati alla radice in questo giorno, anno dopo anno avrà come effetto la totale scomparsa degli stessi.

Il 21, giorno in cui solitamente cade il solstizio sono moltissimi i modi per festeggiare l’arrivo dell’estate nel mondo, soprattutto al fine di ingraziarsi la Grande Madre.

E’ un giorno estremamente femminile e molto sentito dalle quelle che un tempo venivano definite streghe.

Uno dei riti classici per ritrovare armonia ed equilibrio, in assonanza con Madre Terra, è percorrere il labirinto della Dea: si tratta di una spirale di 7 anelli o di strutture più complesse di origine ancestrale che si possono realizzare usando delle pietre o dei bastoni.

Anche il fuoco è un elemento fondamentale durante il solstizio, a simboleggiare il trionfo della luce sulle tenebre.

In questo caso va acceso un falò sacro a Litha, la mezza estate, e lo si salta per invocarne le benedizioni.

Le fumigazioni con alloro, salvia e cannella sono d’obbligo il 21 giugno.

Mentre, continuando a parlare di erbe, eccoci arrivati al 24, festa di San Giovanni Battista: sempre Paungger e Popper raccomandano di rotolarsi nella rugiada dell’alba contro i reumatismi e per avere pelle e capelli splendidi.

Se la vostra zona non è umida, potete optare per delle spugnature fatte con l’acqua lasciata sul terrazzo, la notte tra il 23 e il 24, dove avrete messo a bagno le 9 erbe di San Giovanni – acqua eccezionale per la pulizia dei vetri, dicono: iperico, artemisia, lavanda, ruta, aglio, salvia, rosmarino, mentuccia, prezzemolo.

Ah già! La mattina di buonora vanno raccolte le noci per realizzare il nocino delle streghe, da assaggiare la notte di Halloween…

La stagione più amena dell’anno non può che iniziare con un tocco…magico!

 

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