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L’impotenza potrebbe essere collegata a un particolare cromosoma.

Uno dei disturbi maschili più temuti e demonizzati è senza dubbio la disfunzione erettile.

Si calcola che ne soffrano almeno 3 milioni di maschi italiani.

Di questi, solo un terzo prova a rivolgersi al proprio medico per avere un consiglio e tentare di risolvere il problema.

Un trattamento mirato potrebbe invece rappresentare la fine di un angoscioso periodo che in genere gli uomini vivono da soli.

Spesso l’impotenza è associata ad altri disturbi, come ad esempio l’eiaculazione precoce, della quale abbiamo parlato in questo nostro precedente articolo.

In entrambi i casi, le cause possono essere molteplici, sia organiche che psicogene.

Non solo: la disfunzione erettile può essere un campanello d’allarme per gravi patologie come ipertensione, diabete, sindrome metabolica, rischio di infarto e ictus.

E’ per questo che il problema non va sottovalutato e non bisogna avere timore di rivolgersi a dei professionisti per avere un parere tempestivo.

 

Ciò verificato, c’è una nuova speranza che arriva dalla scienza: l’impotenza potrebbe avere origine da una variante genetica di un cromosoma specifico – il 6, per l’esattezza.

Lo studio, che ha coinvolto 250 mila uomini, è la speranza di quel 50% di pazienti che non risponde ai trattamenti di routine.

E’ probabile che a breve saranno disponibili soluzioni innovative e d efficaci per una condizione che procura molto disagio al mondo maschile.

 

 

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