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I casi di contagio sono in aumento, anche se nessuno ne parla

Chi ha vissuto le campagne di sensibilizzazione degli anni 80 in merito all’AIDS, forse potrebbe credere – a torto – che l’allarme sia rientrato.

Da allora, nulla di significativo è stato più fatto per informare la popolazione sui vantaggi della prevenzione.

Sapere con tempestività se si è contratto il virus dell’HIV – il virus da immunodeficienza – è fondamentale per garantirsi delle terapie efficaci al fine di bloccare il degenerare della malattia allo stadio terminale di AIDS.

Una cura al virus ancora non esiste, ma negli ultimi 30 anni sono stati sviluppati farmaci antiretrovirali sempre meno tossici in grado di cronicizzare la propria situazione e azzerare la viremia, ovvero la capacità di trasmettere l’HIV.

Prima si conosce il proprio stato, più efficaci saranno le terapie. E’ per questo che è fondamentale fare il test ogni qual volta abbiamo sperimentato un rapporto sessuale a rischio.

Sarebbe necessario anche ridefinire il termine rischio, che per molti tuttora equivale a frequentare sessualmente senza protezione categorie al limite della società, come prostitute e tossicodipendenti.

In realtà è piuttosto vero il contrario, perché il virus si è sempre più diffuso tra le persone comuni, proprio a causa del fatto che si pensa che l’HIV si possa riconoscere a vista…ma in realtà non c’è modo di riconoscere fisicamente il contagio, che nella sua fase acuta può manifestarsi anche solo come una brutta influenza, per tornare poi a proseguire il suo corso senza dare disturbi per anni.

In special modo i giovani sono purtroppo soggetti al contagio, poiché non c’è più informazione adeguata in merito.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2018 si sono registrate 3.500 nuove diagnosi, pari a 6 nuovi casi di sieropositività accertata ogni 100 mila abitanti.

Ma quante sono le persone contagiate che non stanno facendo il test e continuano a condurre una vita sessuale spensierata, con il rischio di trasmettere il virus ad altre persone?

Impossibile saperlo.

Fare il test è molto semplice, anonimo, gratuito, veloce. Anche per minorenni.

A un mese dal rapporto sessuale a rischio, l’attendibilità dei nuovi test è del 100%, con risposta dopo soli 20 minuti.

Non richiedono un prelievo sanguigno, ma solo l’impiego di un pungidito o di un tampone salivare.

Per sottoporsi al test basta rivolgersi direttamente al centro ospedaliero di Malattie Infettive di qualunque ospedale sul territorio nazionale e nelle sedi regionali Anlaids.

E’ attivo inoltre un numero verde per conoscere quale sia il punto più vicino dove effettuare il test dell’HIV: 800.861061.

Non ci sono proprio più scuse!

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