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di Monica Micheli*

Siamo sempre più social…ma solo nel cyberspazio.

Mi piace ascoltare le chiacchiere della gente sul bus o in treno.

Non uso cuffiette, non mi isolo ascoltando musica.

Adoro captare brani di conversazione e tentare di dedurre il contesto, una trama e un futuribile finale.

Beh, comincia a diventare complicato…

Fino a 15 anni fa bastava trovare posto in uno scompartimento a 6 dell’Intercity per avere una grande probabilità, sul Roma-Prato, di individuare delle storie interessanti e, a volte, di riuscire anche a prendervi parte, farsele spiegare meglio e dispensare consigli non richiesti.

Ora la gente intorno a me, forte della velocità e della disposizione degli Eurostar, forma microcosmi a sé, iperconnessi a chissacchì e a che cosa.

Raramente si sente una mosca volare e prontamente c’è qualcuno a zittire.

Io lo trovo triste…e noioso!

Ma fin qui stiamo parlando di osservazioni personali.

Trovo appoggio, però, in una ricerca inglese che rileva, per l’appunto, che abbiamo scordato come si fa amicizia nel mondo reale.

Certo, i nostri profili Facebook sono ormai saturi di “amici”, tanto che i personaggi più attivi superano il limite massimo e sono costretti ad aprire un secondo account o a trasformarsi in pagina.

Ma conosciamo i vicini di pianerottolo? Se abbiamo bisogno di farci un piantino, troviamo una spalla in ciccia e ossa da bagnare con le nostre lacrime? O un bicchiere con il quale brindare a un piccolo traguardo personale?

Purché siano amici di vecchia data, a quanto pare. E a patto che siamo stati così bravi da mantenere il rapporto nel tempo.

Più della metà degli adulti – si intende chi ha finito scuole dell’obbligo e/o università – dichiara di non aver stretto nuove amicizie da molto, molto tempo.

Sempre più connessi, sempre più soli, insomma.

Perché?

Il logorio della vita moderna, in primis.

Abbiamo sempre meno tempo da dedicare ad attività extra-lavorative o extra-familiari.

Ma in molti casi si tratta di un alibi.

In realtà fare amicizie nel mondo reale è più impegnativo che relazionarsi tramite social a degli sconosciuti.

Quindi parliamo di pigrizia.

E poi c’è una sempre più bassa autostima

Perché incontrare de visu qualcuno implica una grande possibilità di non riuscire a mantenere le varie maschere con le quali ci schermiamo on-line.

Temiamo di essere meno interessanti, meno belli, meno coraggiosi di quanto non riusciamo a essere in rete.

Di sicuro è così!

E allora? Ci dobbiamo accontentare di far giocare il nostro alter ego virtuale?

Direi di no!

Creare una rete di relazioni reali è necessario, in prospettiva, per il nostro benessere.

Avete scordato come si fa?

Rispolveriamo alcune semplici buone pratiche…

C’è qualcuno sul lavoro o in palestra con il/la quale pensi di avere qualcosa in comune?

Trova il coraggio di offrire un caffè.

Il peggio che può succedere è che dica di no.

O che tu ti accorga che in realtà non ti sta proprio simpatico/a.

Interessati davvero di ciò che la gente ha da dire.

I social sono egoriferiti.

Ci piacciono perché ci sembra di poter dire tutto quello che abbiamo in testa, esternare il nostro pensiero.

Scordando che, in generale, agli altri interessa molto poco se non nulla.

E se invece facessimo delle domande alle persone che ci stanno intorno?

Chissà quante storie interessati riusciremmo a scovare…

Sii paziente.

Nella vita di tutti i giorni il like non è immediato, nè garantito!

Se reputi una persona interessante, avvicinala con gentilezza e leggerezza, senza fare pressione.

Non scoraggiarti subito se non hai un riscontro clamoroso.

Ci vuole tempo per toccare le corde giuste…

 

Con tutto ciò non si intende demonizzare le opportunità della tecnologia.

Solo non bisogna scordare che esiste un mondo al di fuori di internet, fatto di sensazioni e persone vere.

Se poi rientri nella categoria broccolatore virtuale seriale, forse ti tornerà comoda questa guida per evitare degli errori fatali!

Monica Micheli

 

 

 

Monica Micheli, prima vera esperta di Cucina Afrodisiaca ed Evoluzione Relazionale, owner del web-magazine www.ErosKitchen.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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