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Istruzioni per l’uso

Negli ultimi 30 anni si è lungamente disquisito del mitologico punto G femminile.

Esiste, non esiste, chi l’ha visto…

La saga ha appassionato studiosi e semplici appassionati per almeno 3 generazioni.

Ora è tempo di guadagnare la parità di genere e finalmente comincia a interessare anche la questione maschile: gli uomini hanno un punto G? E se sì, dove?

E’ un segreto di Pulcinella, in verità, ma la risposta è benedetta dall’autorevole voce della Dott.ssa Laurie Mintz, autrice del libro (non ancora tradotto in italiano) Becoming Cliterate: Why Orgasm Equality Matters—And How to Get It:

Sì, i maschi hanno un punto G ed è la prostata!

Fin qui, ci siamo.

Pur senza grandi approfondimenti scientifici, sarà capitato a quasi tutti di accorgersi di una particolare emozione nell’uomo qualora si sfiori il punto in questione…

Ma a livello tecnico, per così dire, siamo certi di sapere proprio tutto?

  1. Localizzazione

Questa straordinaria zona erogena maschile piena di terminazioni nervose, della dimensione di una noce, si trova dietro il pene, sotto la vescica.

2. Modus operandi

La prostata, si può stimolare in due modi: a) per via rettale, ad una profondità di circa 6-8 cm ; b) meno invasivamente, massaggiando il perineo, ovvero la zona tra scroto e ano

3. Come, nello specifico

Approfondire insieme al partner quali siano i suoi limiti e i suoi desideri nascosti è un gioco che fa molto bene alla coppia.

Non è automatico che un uomo richieda spontaneamente un massaggio prostatico, specialmente di tipo rettale.

Persistono ancora molte occlusioni di tipo machista a riguardo…

Ciò non toglie che anche lui possa sorprendersi nel lasciarsi andare assieme a voi alle portentose gioie del suo punto G!

Il perineo andrebbe stimolato esternamente tramite una leggera pressione operata con due dita fino all’appagamento.

Vi sono anche dei toys studiati appositamente, come l’anello per la stimolazione perineale, oppure il vibratore maschile curvato apposta per raggiungere la prostata: non va necessariamente inserito, ma può essere appoggiato alla zona interessata per aumentare le sensazioni di piacere.

Se il partner lo desidera, possiamo invece osare di più, tenendo ben presente che sarà consigliabile tenere a portata di mano un buon lubrificante.

Con delicatezza, potremmo far nostra la tecnica del “vieni qui”, tra le più gettonate quando si parla di dare piacere ad una donna usando le dita: inserendo un dito nell’ano del compagno, sentiremo a pochi centimetri di profondità la prostata. A quel punto potremo sollecitarla con dei movimenti circolari oppure piegando verso di noi la falange, proprio nel segno di richiamo.

Sarà un momento di grande intimità e di piacere pienamente condiviso.

 

 

 

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